10° Convegno Nazionale Aideco

Queste le parole chiave alla base dei cosmetici di nuova generazione, anche quelli naturali, per la bellezza della pelle. È quanto è emerso dal 10° Convegno Nazionale Aideco che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti ed esperti di Dermatologia e Cosmetologia provenienti da tutta Italia e dall’estero

 

“Il raggiungimento dell’obiettivo ‘bellezza’ passa obbligatoriamente attraverso il mantenimento della pelle e dei suoi annessi - sostiene il professor Leonardo Celleno, Dermatologo Università Cattolica di Roma e Presidente di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) - non solo con diagnosi e terapia. Trovare gli strumenti adatti per raggiungere il miglior risultato è compito di professionisti, conoscitori ed esperti del settore”.
Ed è proprio in quest’ottica che scienza e industria collaborano per ottenere risultati significativi, dalla sicurezza d’impiego all’efficacia, anche grazie allo studio di texture innovative e formulazioni green. Nuove forme cosmetiche e ingredienti attivi garantiscono risultati sempre più rapidi e visibili, in diversi ambiti: antirughe, ristrutturanti, antimacchia, antiradicali liberi, così come “rimodellanti” corpo, offrendo nuove soluzioni per inestetismi antichi.
Questi, e molti altri, i temi affrontati in occasione del 10° Convegno Nazionale Aideco che si è svolto, eccezionalmente nella città di Milano, nelle giornate del 16 e 17 novembre scorso.
Le relazioni degli esperti, che si sono susseguiti nei due giorni di Convegno, hanno trattato in maniera esaustiva e interdisciplinare tutte le problematiche inerenti la salute della pelle e dei capelli, con approfondimenti concernenti la Medicina Estetica, il Foto-invecchiamento e la Cosmetologia Funzionale.
RICERCA ED EVOLUZIONE
Ma cosa è successo negli ultimi 10 anni? Nel suo intervento la professoressa Carla Scesa, docente di Cosmetologia presso l’Università di Siena, ha ben evidenziato come una serie di fattori che riguardano la società contemporanea abbiano contribuito a influenzare e di conseguenza a modificare anche il mondo della bellezza. Innanzitutto, il fenomeno della globalizzazione che mettendo in contatto diverse culture, religioni, usi e costumi, favorisce e la diffusione di nuove categorie di cosmetici (Halal, Kosher, …).
Molto sentito, soprattutto in Italia, il tema dell’aging, che riflette un costante incremento dell’età media della popolazione: gli over 65, che nel 2030 saranno il 50% della popolazione italiana, rappresentano, infatti, uno dei principali target dell’industria cosmetica. Negli ultimi anni è cresciuto parallelamente l’interesse per l’alimentazione, che ha determinato il successo di nutraceutici, integratori e di prodotti cosmetici che utilizzano ingredienti che solitamente si trovano sulle nostre tavole. In espansione il mercato dei cosmetici naturali, biologici e vegani. E, inoltre, ‘boom’ degli antipollution, cosmetici in grado di proteggere la pelle dagli effetti nocivi dell’inquinamento.
La cosmetologia funzionale, come spiega Carla Scesa, ha ricevuto un significativo contributo dalle discipline scientifiche emergenti come neurocosmesi, cronocosmesi, adipocosmesi, cosmetica della luce e della struttura (colore e morfologia), che hanno dato risultati importanti.
Guardando al futuro, inoltre, non si può non parlare di tecnologia, informatica: dai sofisticati devices che potenziano l’azione cosmetica alle numerose APP nate per proteggere la pelle da sole (in base al fototipo) o per creare il proprio make up personalizzato.
Nuove texture, nuovi packaging e soprattutto nuovi ingredienti sono i protagonisti dei prodotti cosmetici di nuova generazione che mettono in primo piano, oltre a efficacia e sicurezza, sensorialità e rispetto per l’ambiente.


INGREDIENTI STRATEGICI E SINERGICI
Il cosmetico è un prodotto complesso che associa una varietà di ingredienti, ognuno dei quali contribuisce all’efficacia globale, come ha evidenziato la professoressa Carla Villa, Difar - Università degli Studi di Genova – nel suo intervento – Efficacia che non può essere attribuita a un’unica sostanza ma che deriva dall’associazione sinergica di più ingredienti: tensioattivi, emulsionanti e stabilizzanti, sostanze lipofile, umettanti e plastificanti, colori, lacche e pigmenti, conservanti, sostanze ausiliarie, composizioni profumate, sostanze funzionali.
La sapiente combinazione di tutti questi elementi (ed altri ancora) è di fondamentale importanza poiché influisce sulla percezione sensoriale, l’efficacia, la durata e la sicurezza del prodotto finito.
Le funzioni cosmetiche di un prodotto possono essere di diversa natura: igienica, protettiva, trattante, decorativa, edonica, ecc.. Da alcuni anni però, a causa della mancanza di tempo e delle ridotte capacità di spesa, si assiste a una maggiore diffusione di prodotti Multitasking. “Si tratta di cosmetici che mettono in atto delle sinergie funzionali come per esempio i Fondotinta con protezione solare, che combinano funzione decorativa e protezione UV, oppure i Solari multi protezione, in questo caso alla protezione UV viene associata un’azione trattante anti-age” come ha sottolineato Carla Villa.
Parlando di ingredienti, inoltre, non si può non affrontare il tema dei conservanti, sostanze naturali o di sintesi, che vengono aggiunte alla formulazione dei cosmetici (ma anche ad alcuni alimenti, bevande, farmaci) per garantirne l’integrità e la sicurezza nel tempo. L’elenco dei conservanti ammessi è riportato nell’ Allegato V del Regolamento Cosmetico Europeo 1223/09.
“Svolgono un’efficace azione contro i microrganismi – prosegue la Villa – proteggono i prodotti dalla contaminazione batterica, ma anche da funghi e muffe, presenti nell’ambiente, sulla nostra pelle etc. Possono essere impiegati con doppia funzione conservante: sia nella contaminazione primaria sia in quella secondaria (produzione ed utilizzo – PAO: Period After Opening)”.
Esistono poi categorie di sostanze conservati ‘non conservanti’ che comprendono principalmente Oli essenziali (Rosmarino, Timo, Lavanda, Eucalipto, Salvia, Tea Tree Melaleuca Alternifolia) ed Estratti vegetali (estratto di Lichene islandico e di Usnea barbata).

 

TREND COSMETICI
Ma quello degli ingredienti cosmetici è veramente un ‘mare magum’ come lo definisce la dottoressa Giovanna Sartor, JOLAB Milano – SICC (Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche). Ad oggi sono molte le materie prime disponibili, oltre 48 mila, e numerosi i fornitori per la stessa sostanza, ma la garanzia che un ingrediente sia attivo può essere testimoniata solo da test scientifici in vivo o vitro.
Un altro tema scottante riguarda la scelta tra ingredienti naturali (vegetali, minerale) o di sintesi.
Non necessariamente, infatti, come suggerisce Giovanna Sartor, l’ingrediente naturale e più sicuro rispetto a quello di sintesi. Benché spesso messi in discussione gli ingredienti di sintesi offrono il vantaggio di essere riproducibili e conformi a uno standard. D’altro canto gli ingredienti naturali possono presentare alcuni svantaggi come: presenza di allergeni, contaminanti microbici, pesticidi, falso senso di sicurezza.
Tornando all’aspetto funzionale del cosmetico, inteso come mezzo con cui proteggere e mantenere in buono stato le zone del corpo su cui è applicato, non va dimenticato che il cosmetico è anche l’esperienza sensoriale. Negli ultimi anni, infatti, un trend sempre più presente è quello della ‘gratificazione istantanea’. “Il consumatore cerca un’azione immediata e subito visibile, ottenuta grazie all’utilizzo di additivi tecnici: proteine vegetali, biopolimeri, soft focus, pore minimizer. Grande successo per le texture che si trasformano durante l’uso (effetto WOW): fresca e leggera appena applicata, ricca a oleosa durante l’applicazione, morbida e setosa dopo l’applicazione. In questo modo la sensorialità amplifica la percezione dell’attività cosmetica.”
Un altro trend di grande attualità riguarda la protezione dall’inquinamento atmosferico indoor e outdoor, che sottopone la pelle a stress permanente.
È nata così una nuova categoria di cosmetici ‘antipollution’ per i quali sono stati individuati numerosi attivi in grado di rinforzare la barriera cutanea, svolgere un’azione filmogena, lenitiva e anti-infiammatoria, antiossidante. Alcuni esempi di ingredienti utilizzati nella formulazione di questi prodotti sono gli estratti di: Vitis Vinifera, Camellia Sinensis, Passiflora Edulis, Marrubium, Citrus Unshiu.
E nel prossimo futuro? Microb’eauty Technology: la ricerca scientifica è focalizzata sullo studio del Microbioma cutaneo, con l’obiettivo di trovare soluzioni per preservare il giusto equilibrio dell’ecosistema ‘pelle’.

 

di Sabina Rosso

 

 


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