Il Glycol Propylene

Care amiche, ben ritrovate! In questo articolo vi voglio parlare di un composto super utilizzato nei cosmetici, ma non solo (ahimè...)

Il Propylene Glycol (per comodità abbreviato nel testo a seguire con l’acronimo PG) è un composto organico derivato dal petrolio, che si presenta sotto forma di liquido, inodore e insapore.
Trova largo impiego nel settore cosmetico, ma anche alimentare come additivo (identificato dalla sigla E1520), e nel settore delle macchine industriali (macchinari e veicoli).
Purtroppo viste le sue proprietà organolettiche una volta disperso nell’ambiente, tende a sacrificare le forme di vita circostanti, bruciando e “rubando” l’ossigeno vitale per i microorganismi.
Pertanto possiamo considerarlo un prodotto altamente inquinante, al pari di altre microplastiche, pur avendo buona solubilità in acqua.


IL PG E IL NOSTRO CORPO
Veniamo a contatto con il Propylene Glycol più di quanto voi immaginiate!
Il PG trova ampio spazio nei cosmetici, inserito nei prodotti con funzione umettante e solvente. Lo troverete nelle salviettine struccanti e in quelle umidificate e, ahimè, anche in moltissimi alimenti e aromi per alimenti.
Viene usato per produrre estratti d’erbe, perché ha un potere solvente molto elevato, con un costo estremamente ridotto rispetto ad altre sostanze vegetali. Ma essendo un solvente che fa bene il suo lavoro, ha un effetto negativo sulla pelle perché “scioglie “ i grassi presenti naturalmente nella nostra epidermide.
Tantissimi oli essenziali presenti sul mercato sono allungati con il glicole propilenico.
L’estrazione di alcuni oli essenziali ha un costo notevolissimo, anche di migliaia di euro al chilogrammo. E questo non solo a causa del lavoro estrattivo vero e proprio, ma perché molte piante contengono pochissimo olio essenziale e quindi occorre lavorarne delle quantità sostanziose.
Come si spiega che questi oli essenziali si trovino sul mercato a pochi euro, se non pensando che sono stati allungati?


IL PG E L’INCI
Utilizzate e proponete alle vostre clienti solo prodotti di qualità, leggendo attentamente l’etichetta. Fortunatamente oggi vengono utilizzati anche dei PG accettati dal mondo bio, perché non tossici.
Controllate sempre quale PG è inserito nel vostro prodotto, all’interno dell’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).
La lunga lista di quelli ammessi dal Biodizionario di Alberto Zago, rende l’idea della larga presenza del Glycol Propylene con diverse formulazioni (dove per PG è Propylene Glycol).


di Orietta Sabbadini

 

 


L'articolo completo e ulteriori approfondimenti li trovi sulla rivista BEAUTY PLAN

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